Le emozioni dei terapeuti nel lavoro con persone vittime di traumi interpersonali

The emotions of therapists working with victims of interpersonal trauma

Description

Quando ascoltiamo storie di devastazione, terrore, impotenza e di tradimento della fiducia, come naturale conseguenza, le nostre sicurezze più profonde possono essere messe in crisi. Applicando l’EMDR, a volte, possiamo essere messi di fronte alla “realtà del trauma” inaspettatamente, senza parole: il/la paziente “torna là” rivive l’esperienza col corpo e noi assistiamo e “viviamo il suo trauma”. Le emozioni (paura, schifo, terrore, rabbia, senso di paralisi ecc.) possono irrompere nello spazio sicuro della stanza di terapia e sfidare il nostro senso di “invulnerabilità” e prevedibilità. Rispetto all’impatto del materiale traumatico sul terapeuta quando si trova come testimone di eventi terribili e delle loro conseguenze ci possono essere risposte quali senso di paralisi, paura, desideri sadici e di vendetta, fino a “violazioni del setting”. Nel lavoro sul trauma possiamo agire in un continuum che va da risposte di evitamento con sentimenti di rifiuto e rabbia verso risposte di iper identificazione con la vittima. Esiste un rapporto circolare fra aspetti controtransferali e traumatizzazione secondaria negli operatori. Possono emergere problemi esistenziali e spirituali, sentimenti aggressivi e di giudizio, orrore, rabbia, senso di vulnerabilità, dolore-pena e sintomi classici del Disturbo da Stress Post Traumatico. La conoscenza, la consapevolezza e la gestione di questo processo all’interno della relazione terapeutica è fondante rispetto alla riparazione del danno nelle vittime e alla salute mentale dei terapeuti. Nel corso della presentazione ci sarà una focalizzazione sugli aspetti del ciclo del controtranfert e della traumatizzazione secondaria nel terapeuta e si forniranno elementi di protezione per i terapeuti.

When we hear stories of devastation, terror, helplessness and betrayal of trust, as a natural result, our securities may be made deeper into crisis. Applying EMDR, sometimes, we may be confronted with the "reality of trauma" unexpectedly, without words, it/the patient "back there" relive the experience with the body and we are seeing and "live her trauma." Emotions (fear, disgust, fear, anger, sense of paralysis, etc.) can break into the safe space of the therapy room and challenge our sense of "invulnerability" and predictability. Compared to the impact of traumatic material when the therapist is as a witness to terrible events and their consequences there may be responses such as sense of paralysis, fear, desires and sadistic revenge, to "violations of the setting." In work on trauma, we can act on a continuum ranging from avoidance responses with feelings of rejection and anger responses of hyper identification with the victim. There is a circular relationship between trauma and countertransference issues in the secondary players. Existential and spiritual problems can arise, aggressive feelings and judgments, horror, anger, sense of vulnerability, pain and pain-classic symptoms of Post Traumatic Stress Disorder. Knowledge, awareness and management of this process within the relationship Therapeutic compliance is fundamental to repairing the damage in the victims and mental health therapists. During the presentation there will be a focus on aspects of the cycle controtranfert and secondary traumatization in the therapist and will give protection elements for therapists.

Format

Conference

Language

Italian

Author(s)

T. Bruno

Original Work Citation

Bruno, T. (2006, May). [The emotions of therapists working with victims of interpersonal trauma]. Presentation at the Italian EMDR Association, Milan, Italy

Collection

Citation

“Le emozioni dei terapeuti nel lavoro con persone vittime di traumi interpersonali The emotions of therapists working with victims of interpersonal trauma,” Francine Shapiro Library, accessed October 27, 2020, https://emdria.omeka.net/items/show/19481.

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