L'EMDR in ottica PNEI (interazione corpo-mente)

EMDR in optical PNEI (interaction body-mind)

Description

In questi anni l’EMDR si è affermata come trattamento di evidenza nel più classico e più grave dei disturbi direttamente legati allo stress, cioè il PTSD (Bisson & Andrew, 2007) e sono stati evidenziati i suoi effetti sul SNC. Nonostante questo ed il suo progressivo impiego in una ampia varietà di situazioni sono ancora poche le riflessioni sull’EMDR dal punto di vista dell’integrazione mente-corpo, in particolare utilizzando i dati offerti dal campo di ricerca della PNEI. Nel presente lavoro ci soffermeremo su alcuni di questi aspetti per evidenziare come l’EMDR rappresenta una delle terapie più rispondenti alle nuove evidenze scientifiche ed alle esigenze di una scienza integrata della salute. Tre gli elementi salienti offerti dalla ricerca: 1. La vita ha plasmato nel percorso evolutivo strutture altamente integrate, descrivibili come sistemi complessi a rete in retroazione continua con il contesto. In particolare i sistemi nervoso, endocrino ed immunitario costituiscono nel network psicocorporeo un “super-sistema” di relazione e regolazione in grado di assicurare gli equilibri adattativi incorporando l’esperienza e gestendo la dinamica mantenimento-cambiamento (“regolazione allostatica”). Quindi l’organismo non è una macchina fatta di parti autonome tra loro assemblate, ma una realtà che parte dall’unità (zigote) e mantiene tale carattere unitario in tutte le sue articolazioni. 2. Lo stress non è qualcosa di per sé eccezionale e patologico, deve invece essere visto – all’opposto – come l’espressione di un insieme di processi (un sistema) che modulano la regolazione individuo-contesto a fini adattativi. In sostanza il sistema dello stress è sempre attivo e solo in situazioni di eccesso o di carenza (acute o croniche) produce effetti progressivamente dannosi per l’individuo. Le attività legate allo stress producono un “carico allostatico” (peso biologico, energetico) che – in relazione a fattori soggettivi ed esterni – può divenire “sovraccarico” innescando una catena di successive alterazioni nel funzionamento dell’organismo. Parallelamente vi è un “carico” ed un “sovraccarico psicologico” legati al primo da processi circolari. 3. Nel network corporeo e nel sistema dello stress, ovvero nei processi di regolazione generale interni e individuo-contesto, la mente svolge un ruolo cruciale di modulazione come dimensione nella quale i segnali (interni ed esterni) vengono trasformati in informazioni (assegnazione di significati) in base ai percorsi ed alle esigenze individuali di adattamento. La mente rappresenta così la più alta espressione dell’evoluzione della vita e delle sue strategie adattative e ciò spiega il suo ruolo rispetto al funzionamento complessivo dell’organismo. Le recenti acquisizioni delle neuroscienze hanno mostrato l’interdipendenza tra attività psichica, espressione genica e plasticità cerebrale che rende possibile il ruolo della mente. Il sovraccarico allostatico e psicologico legati allo stress dipendono in gran parte dall’attività mentale e costituiscono il principale fattore di rischio per la salute nelle società occidentali, antecedenti accertati delle patologie più diffuse. Se guardiamo a quanto detto sinora nell’ottica dello sviluppo individuale (fase intrauterina, processi di attaccamento, eventi significativi successivi) possiamo avere una idea di come mente, corpo e contesto interagiscono nella strutturazione dell’individuo ed il ruolo condizionante e de-strutturante delle situazioni e degli eventi che provocano una alterazione da stress. Le ricerche sul rapporto tra stress e sviluppo psicobiologico, tra modalità di attaccamento, strutturazione dei circuiti cerebrali, o tra queste e salute, confermano tali assunti (Lazzari, 2007). Venendo più da vicino all’EMDR, gli studi sulla psicobiologica del PTSD stanno mostrando che siamo di fronte sostanzialmente ad una manifestazione (particolarmente complessa ed accentuata) degli effetti dello stress sul network psicocorporeo (Iribarren et al., 2005). La ricerca sul PTSD (e gli altri disturbi da stress del DSM) deve incrociare necessariamente i filoni di studio sopra richiamati ed utilizzare la cornice concettuale che ne scaturisce. Gli effetti psicobiologici dello stress estremo e del trauma vanno inquadrati nell’ambito delle interazioni mente-corpo e della regolazione allostatica (carico vs sovraccarico allostatico). A nostro avviso, al di là degli specifici effetti sul SNC, l’EMDR si è mostrata efficace nel PTSD in relazione alla sua caratteristica generale di ricercare ed utilizzare come “target” non singoli aspetti di una esperienza, bensì l’esperienza nei suoi diversi aspetti: cognitivi, emotivi, fisiologici e relazionali. Il lavoro dell’EMR va a recuperare una integrazione perduta e lavora su questa. Si deve tenere presente infatti che, in via generale e preminente, lo stress compromette i livelli di integrazione, coerenza e flessibilità del sistema: lo stress cronico per processi progressivi di disregolazione, quello acuto per “rotture”, blocchi e sconnessioni. Pertanto l’elaborazione dell’informazione (e delle conseguenze) legata ad eventi e situazioni stressanti passa attraverso una re-integrazione di tutti gli aspetti psicobiologici correlati per giungere ad una ristrutturazione. Il livello di “penetrazione” (efficacia) di un approccio terapeutico è molto legato alla sua omogeneità con la realtà su cui interviene,cioè al fatto di parlare lo stesso linguaggio. E questo è un punto di forza notevole per l’EMDR. I dati disponibili sono coerenti con quanto enunciato: l’EMDR modifica i parametri fisiologici riducendo ed annullando l’attivazione da stress, spostando la bilancia dall’inibizione simpatica all’attivazione parasimpatica (Sack et al. 2007) e risulta associata l’abbassamento dell’arousal fisiologico, cioè con pattern di attività regolari e trofiche (Sack et al. 2008), mostrando similarità con quanto accade durante il sonno REM (Elofsson et al., 2008). L’EMDR incide altresì su disturbi fisici legati al sistema dello stress, come ad esempio hanno mostrato ricerche su patologie dermatologiche (Gupta, 2002).

In recent years, EMDR has established itself as the treatment of evidence in the most classical and most serious of disorders directly related to stress, that is, PTSD (Bisson & Andrew, 2007) and were highlighted its effects on the CNS. Despite this and its progressive use in a wide variety of situations are still few reflections from the perspective sull'EMDR mind-body integration, in particular using data provided by the search of PNEI. In this work we will focus on some of these issues to highlight how EMDR is one of the therapies are more responsive to new scientific evidence and the needs of an integrated science of health. Three main elements of research are: 1. Life has shaped the evolutionary highly integrated structures, we describe how systems complex feedback network continues with the context. In particular, the nervous, endocrine immune network and provide psycho in a "super-system" of relationship and adjustment able to ensure the balance incorporating adaptive expertise and managing the dynamic maintenance-change ( "regulation allostatica"). Then the body is a machine made of autonomous parts, assembled together, but a reality that leaves the unit (zygote) and maintains that unitary in all its joints. 2. Stress is not something in itself exceptional and pathological, but must be seen - in contrast -- as the expression of a set of processes (a system) that modulate the individual-regulation framework for adaptive. In essence, the system of stress is always on and only in situations of excess or deficiency (acute or chronic) effects progressively damaging to the individual. The Stress-related activity produces a "load allostatico" (weight biological energy) that -- relation to subjective factors and external - can become "overloaded" by triggering a chain of subsequent alterations in the functioning of the organism. In parallel there is a "load" and a "Overload psychological" processes related to the first round. 3. In the network system and body of stress, or in the process of setting general internal and individual-context, the mind plays a crucial role as a dimension of modulation in which signals (internal and external) are transformed into information (assigning meanings) depending on the paths and individual needs of adaptation. The mind is so the highest expression of the evolution of life and its adaptive strategies, which explains its role in relation to the overall functioning of the organism. The recent acquisitions of neuroscience have shown the interdependence of psychic activity, gene expression and plasticity brain that makes the role of the mind. Overload allostatico and psychological stress-related depend in large part by activism mental and constitute the main risk factor for health in Western societies, antecedents established disease spreading. If we look to the foregoing view of personal development (stage intrauterine attachment process, significant events later) we can have an idea of how mind, body and environment interact in the structuring the individual and the role conditioning and de-structuring of situations and events that cause an alteration by stress. Research on the relationship between stress and psychobiological development, including mode of attachment, structure of brain circuits, or between them and health, confirmation of these given (Lazzari, 2007). Coming closer all'EMDR, psychobiological studies of PTSD are showing that we are dealing essentially an event (especially complex and pronounced) the effects of stress on the network psycho (Iribarren et al., 2005). Research on PTSD (and other stress disorders DSM) must necessarily cross the strands study mentioned above and use the conceptual framework that arises. Psychobiological effects of extreme stress and trauma should be classified within mind-body interactions and regulation allostatica (load vs. overload allostatico). In our view, beyond the specific effects on the CNS, EMDR has been shown effective in PTSD in connection with his characteristic broad research and use as a "target" rather than individual aspects of an experience, but experience in its different aspects: cognitive, emotional, physiological and relational. Work dell'EMR goes to retrieve a lost and working on this integration. It should be remembered that, in general, and prominent, stress affects the levels of integration, consistency and flexibility of the system: chronic stress for progressive process of dysregulation, the acute "broken", blocks and disconnections. Therefore processing information (and consequences) related to events and stressful situations through a re-integration of all aspects related to psychobiological reach a restructuring. The level of "penetration" (effectiveness) of a therapeutic approach is very attached to his homogeneity with the reality on which it operates, namely the fact of speaking the same language. And this is a great asset for EMDR. The available data are consistent with the statement: EMDR change physiological parameters reducing and canceling the activation by stress, shifting the balance from the inhibition nice parasympathetic activation (Sack et al. 2007) and is associated with lowering dell'arousal physiological, ie regular patterns of activity and trophic (Sack et al. 2008), showing similarities with what happens during REM sleep (Elofsson et al., 2008). EMDR also impacts on physical ailments related to the system of stress, such as have Show searches on dermatological (Gupta, 2002).

Format

Conference

Language

Italian

Author(s)

David Lazzari

Original Work Citation

Lazzari, D. (2008, November). [EMDR in optical PNEI (interaction body-mind)]. Presentation at Italian EMDR Association, Milan, Italy. Italian

Collection

Citation

“L'EMDR in ottica PNEI (interazione corpo-mente) EMDR in optical PNEI (interaction body-mind),” Francine Shapiro Library, accessed March 28, 2020, https://emdria.omeka.net/items/show/22363.

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